Il
Comitato Basta Plastica in Mare nasce nell’inverno 2017/18 in maniera informale con al sui interno personalità e competenze diverse, tutte accomunate dalla sensibilità per i temi ambientali. L’esigenza, non più
prorogabile, è agire concretamente contro il gravissimo fenomeno della
dispersione di plastica in mare, in particolare delle reti usate dai
miticoltori nell’allevamento di cozze e vongole. Queste reti, presenti in
grandissima quantità nel mare
Adriatico, vengono disperse a causa delle burrasche marine, ma, anche per la
cattiva abitudine degli allevatori di non curarsi delle “calze” usate quando
queste vengono aperte per le accresciute dimensioni della colonia o per portare
il prodotto alla vendita.
Ci sono
tre tipi diversi di inquinamento da plastica: sui fondali, galleggianti
sull’acqua e spiaggiati a riva.
L’erosione degli oggetti provoca la dispersione in acqua delle
microplastiche, cioè di
pezzetti di plastica sotto i 5 mm, che possono essere facilmente ingeriti dai
pesci e da lì entrare
nella catena alimentare. Il problema va quindi a toccare più di un ambito: da quello estetico a quello turistico,
fino ad arrivare a quello alimentare.
Le attività del Comitato sono quindi partite dalla sensibilizzazione
sull’argomento, sfociate in una serata/evento sul Porto di Rimini, e dalla
raccolta fondi per la costituzione di un’associazione che permettesse al
Comitato di agire autonomamente con una identità propria. L’evento, dal titolo “Basta plastica in mare…Noi da Rimini per l’Adriatico ci siamo, e voi?”,
ha avuto luogo venerdi 15 giugno 2018,
con il patrocinio, oltre che del Comune di Rimini, di molte associazioni del
territorio. I numerosi relatori, politici, studiosi, artisti, danno un taglio
variegato all’incontro che raccoglie un centinaio di persone.
Nell’agosto
2018 nasce l’Associazione Comitato Basta
Plastica in Mare aps, con l’obiettivo di svolgere interventi
e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni
dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali. Sotto
lo slogan “Romagna Plastic Free” verranno lanciate una serie di iniziative. Il primo atto
significativo sarà quello di allestire con vele
fotovoltaiche un vecchio peschereccio, con l’obiettivo di uscire in
mare a raccogliere la plastica con reti non a strascico. Il progetto,
chiaramente simbolico e dimostrativo, mette insieme la cultura del mare e la
lotta all’utilizzo sbagliato di questo materiale e sarà presentato
durante l'evento al Rockisland. A breve partirà il crowfunding
per la sua realizzazione.
Il primo
evento promosso dall’associazione vera e propria, previsto per l’inizio di
novembre 2018, sarà una giornata fuorisalone di Ecomondo. Si
tratta di una giornata di promozione e sensibilizzazione “sul campo”. Il fulcro
infatti sarà il
Rockisland, storico locale riminese sul molo. La mattinata sarà dedicata all’osservazione e alla raccolta della plastica
sulla riva del mare da parte dei giovani studenti di alcune scuole elementari e
medie riminesi. Li accompagneranno due nomi noti della campagna antiplastica:
Marco Rossato, velista disabile, e Franco Borgogno, scrittore. Il pomeriggio
sarà invece dedicato ai giornalisti
ambientalisti che parteciperanno ad un incontro/aperitivo di presentazione
dell’associazione.
Tra le
iniziative successive, una di particolare importanza sarà l’organizzazione di un corso di aggiornamento per gli
insegnanti. Non mancano infatti le richieste, da parte delle scuole, di
materiali e strumenti per il lavoro con gli studenti
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